"Le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe. Servono alla poesia, alla musica, all’utopia, all’impegno politico: insomma, all’uomo intero, e non solo al fantasticatore."
-G.Rodari, La Grammatica della Fantasia
-G.Rodari, La Grammatica della Fantasia
Spazio 20 Facce nasce da un'idea semplice: che il gioco e la fantasia siano cose serie.
Crediamo che giocare non sia una distrazione dalla vita, ma un modo per viverla più a fondo. Crediamo che la creatività, l'immaginazione e la voglia di inventare storie non siano privilegi dell'infanzia, ma compagne di tutta la vita: dobbiamo solo darci il permesso di tenerle con noi.
Siamo una piccola realtà del territorio reggiano, nata dal sogno di restituire al gioco il posto che merita: non ai margini, ma al centro della crescita e dello sviluppo della persona.
A un certo punto, smettiamo di giocare.
Succede presto, spesso prima di quanto pensiamo. Il gioco diventa qualcosa da lasciare nell'infanzia, insieme ai pupazzi e alle figurine. Crescere, ci dicono, significa diventare seri, come se la serietà e il gioco non potessero stare insieme.
Eppure sappiamo che non è così. Il gioco è esplorazione, creatività, relazione. È uno spazio in cui si impara sbagliando, si prova senza paura, si cresce senza accorgersene. Non è il contrario della serietà: ne è una forma diversa.
Per questo nasce Spazio 20 Facce.
Progettiamo esperienze educative basate sul gioco di ruolo: percorsi in cui i ragazzi possono mettersi alla prova, esplorare emozioni, costruire relazioni, imparare divertendosi. Lavoriamo soprattutto con adolescenti, in collaborazione con scuole, ludoteche e servizi del territorio.
Il nostro obiettivo non è intrattenere i ragazzi, ma accompagnarli nel loro percorso di crescita. Offriamo uno spazio protetto dove sperimentare chi si è e chi si potrebbe diventare, con la guida di un team giovane e che nel gioco crede davvero.
Chi siamo si vede anche da ciò in cui crediamo.
Per noi i valori non sono solo parole: sono il nostro modo di guardare al mondo, ciò che ci guida quando progettiamo un'attività o incontriamo un nuovo gruppo di ragazzi. Abbiamo scelto di condividerli perché crediamo che la fiducia si costruisca così: raccontando da dove partiamo, prima ancora di spiegare dove vogliamo arrivare.
Tre idee semplici, che per noi fanno la differenza.
Sapersi mettere nei panni degli altri non è solo un'espressione. È una capacità che si allena, si coltiva, si vive. Nei nostri progetti, i ragazzi imparano ad ascoltare, a capire punti di vista diversi dal proprio, a sentire quello che prova chi hanno di fronte. Prima nel gioco, poi fuori.
Le esperienze più significative non si vivono da soli. Ogni nostra attività è costruita attorno al gruppo: si gioca insieme, si inventa insieme, si cresce insieme. Crediamo che imparare a collaborare sia una delle competenze più preziose che i ragazzi possano portare con sé.
Inventare un personaggio, immaginare un mondo, trovare soluzioni che nessuno aveva previsto. La creatività non è un talento per pochi: è un muscolo che tutti possono allenare. Nei nostri progetti, i ragazzi non sono spettatori, sono i protagonisti e gli artefici delle storie che vivono.